8 gennaio 2026 – L’editoriale del Presidente Marco Menni

8 gennaio 2026 – L’editoriale del Presidente Marco Menni

Il “Piano d’azione Nazionale dell’economia sociale”: la sfida per il 2026

LE COOPERATIVE COSTRUISCONO UN MONDO MIGLIORE

Questa affermazione, che può sembrare ambiziosa, è in realtà una fotografia delle realtà. Le cooperative operano ogni giorno nei territori, ascoltano le comunità, rispondo ai bisogni reali delle persone e dei soci. Un modo virtuoso e distintivo di fare economia. Per questo l’anno 2025 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale delle Cooperative”, partendo dal presupposto che dove c’è cooperazione c’è futuro, riconoscendo che le cooperative non si limitano ad operare: si radicano, restano, trasformano.

L’ECONOMIA SOCIALE

A fine 2025 il Governo ha elaborato il “Piano d’azione Nazionale dell’economia sociale”  raccomandato dal Consiglio UE a tutti gli Stati membri già nel 2023. Un Piano straordinario e concreto che risponde all’invito di “sviluppare un ecosistema favorevole per le imprese e organizzazioni dell’Economia Sociale”, riconoscendo loro l’importante ruolo nel mercato del lavoro, nella coesione territoriale e nella transizione verde e digitale. Questo Piano riconosce tutta la cooperazione e intende assicurare che le politiche pubbliche valorizzino il loro impatto sociale e ambientale; si esprime affinché i soggetti coinvolti abbiano accesso a finanziamenti idonei allo sviluppo e siano incoraggiati dal sistema fiscale, anche utilizzando al meglio i possibili aiuti di Stato da mettere a disposizione della vecchia e nuova Economia Sociale.

Dopo tanti anni in cui  ci siamo troppo spesso trovati a difendere le nostre peculiarità, le ragioni per le quali i costituenti avevano scritto l’articolo 45 della Costituzione, in cui si sanciva il principio della funzione sociale della cooperazione “a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata”, vengono oggi ampiamente riprese.   Il 2025 pare abbia riaffermato quella volontà di sostegno e riconoscimento da tempo atteso.

 

IL NOSTRO IMPEGNO

Ora la sfida torna a noi, alla nostra capacità di valorizzare e mettere a terra il Piano Nazionale anche nelle nostre comunità e nella nostra Regione. Il rinnovo dei settori a Brescia e il rinnovo delle Federazioni associative previste ad inizio 2026 non potrà che obbligarci ad essere propositivi e virtuosamente progettuali.  Dovremo confrontarci per raccogliere idee e proposte da rivolgere alle comunità e alle pubbliche amministrazioni. Confrontarci tra cooperatori per capire: come rafforzare  gli strumenti di co-programmazione e co-progettazione territoriale favorendo un’ “amministrazione condivisa” ; come rafforzare partenariati pubblico-privati; come definire strategie per evitare appalti insostenibili; come elaborare proposte per il contrasto all’emergenza abitativa; come riscrivere il welfare territoriale in particolare nei comuni di minore dimensione e nelle nostre aree interne;  come sostenere le attività rurali nelle valli in cui non è cosi facile ottimizzare il lavoro con la nuova tecnologia a disposizione; come valorizzare il patrimonio storico-artistico-ambientale quale elemento per la creazione di lavoro, promozione dei territori, sviluppo di nuova impresa. Tante domande con tanti bisogni  che dovranno trovare spazio di elaborazione con uomini e donne che ancora oggi arricchiscono le nostre basi sociali. Sarà importante per noi impegnarci nel  ricostruire legami, prima tra noi, ma anche con partner vecchi e nuovi, compagni di viaggio importanti per favorire l’ introduzione di nuovi strumenti per il sostegno e promozione di quella responsabilità sociale e imprenditoriale  distintiva della nostra Brescia.

Le nostre cooperative hanno dimostrato una capacità straordinaria di resilienza e adattamento, ma oggi non basta resistere serve trasformare e promuovere. Le cooperative rappresentano un’opportunità concreta di protagonismo generando spazi di innovazione, creatività, imprenditorialità responsabile. Con questo spirito chiedo ai soci di affrontare i confronti che ci attendono e con questo spirito vi chiedo disponibilità e impegno nella nostra organizzazione, ringrazio sin d’ora i generosi cooperatori che metteranno a disposizione tempo e passione negli organismi delle nostre federazioni, convinto sin d’ora delle loro competenze e passioni necessarie alla cooperazione bresciana ma anche al nostro Paese.

 

Marco Menni