CFI, l’esercizio 2025/2026: investimenti tra workers buyout e cooperazione sociale
Il progetto della cooperativa "La Mongolfiera" tra i quattro deliberati a chiusura dell'esercizio
Il 30 giugno si è chiuso l’esercizio di CFI.
I risultati confermano con chiarezza la missione della società – promuovere occupazione sostenibile e di qualità nei territori – e il suo posizionamento come investitore di riferimento per due modelli di impresa ad alto impatto: cooperative di lavoro che realizzano operazioni di workers buyout e cooperative sociali, nelle loro due declinazioni.
Il secondo semestre del 2025 caratterizzato soprattutto da interventi per lo sviluppo della cooperazione sociale, sostenuti anche grazie al progetto europeo Small2Big. Il primo semestre del 2026 ha invece visto la nascita di ben 4 nuovi workers buyout, nel comparto manifatturiero, il settore storicamente più rappresentativo di questo modello di impresa.
I nuovi finanziamenti erogati nell’esercizio hanno raggiunto il valore di 14,2 milioni di euro, il più alto degli ultimi 10 anni dopo quello dell’esercizio precedente (15,4 milioni). Ben 52 le cooperative finanziate: 30 sottoscrizioni di nuove partecipazioni al capitale sociale, cui si aggiungono nuovi finanziamenti erogati a 22 cooperative già partecipate.
L’obiettivo è continuare a rafforzare questo percorso di crescita, aumentando i volumi quando le condizioni lo consentono e consolidando i livelli raggiunti.
Crescere non significa soltanto investire di più, ma continuare a selezionare cooperative e progetti di qualità. Per CFI la qualità è il punto di equilibrio tra diversi fattori: governance trasparente e democratica, capacità di generare occupazione stabile, sostenibilità economica e finanziaria, impatto sociale.
È su questo equilibrio che si misura il valore di ogni intervento e la capacità di produrre un impatto duraturo per le comunità e per i territori.
I quattro progetti deliberati dal CDA a chiusura dell’esercizio 2025/2026
Dietro ogni investimento c’è una storia diversa. C’è chi riparte dal lavoro salvando competenze industriali, chi costruisce nuovi servizi per le persone più fragili, chi rafforza il welfare di comunità e chi continua a innovare per affrontare le sfide del mercato. Insieme, questi quattro progetti raccontano la pluralità della cooperazione e la sua capacità di generare valore economico e sociale nei territori.
LA MONGOLFIERA
Da quarant’anni punto di riferimento nei servizi per la disabilità. Oltre 100 lavoratori che hanno generato nel 2025 4,7 milioni di valore della produzione. La cooperativa realizzerà a Brescia un nuovo polo dedicato ai percorsi del “Dopo di Noi”. Un investimento che amplia l’offerta di servizi, crea nuova occupazione e rigenera uno spazio urbano con elevati standard di sostenibilità e innovazione sociale.