Fondo per la capitalizzazione delle cooperative lombarde: ci sono ancora risorse per gli investimenti
Chi sta valutando un investimento in una cooperativa lombarda ha ancora una finestra utile per intercettare i fondi regionali: il Fondo per la capitalizzazione delle cooperative lombarde non ha esaurito le risorse e continua ad accogliere domande per progetti di investimento tra 50 mila e 200 mila euro, con agevolazioni che possono coprire fino al […]
Chi sta valutando un investimento in una cooperativa lombarda ha ancora una finestra utile per intercettare i fondi regionali: il Fondo per la capitalizzazione delle cooperative lombarde non ha esaurito le risorse e continua ad accogliere domande per progetti di investimento tra 50 mila e 200 mila euro, con agevolazioni che possono coprire fino al 90% della spesa ammissibile. Una notizia che riguarda da vicino cooperative e consorzi lombardi ancora indecisi se presentare la domanda: il meccanismo “a sportello” premia infatti chi si muove per primo, e le risorse residue si assottigliano man mano che arrivano le richieste.
La misura, gestita da Finlombarda S.p.A. per conto di Regione Lombardia, è quella del bando “Sportello 2025”, approvato con decreto n. 8666 del 18 giugno 2025 e attivo dalle ore 10:00 del 2 luglio 2025, con una dotazione complessiva di 2.000.000 di euro. Da allora sono già stati pubblicati diversi decreti di concessione — a ottobre e novembre 2025, poi a gennaio 2026 — a conferma che lo sportello è pienamente operativo; nonostante ciò, il Fondo dispone ancora di risorse spendibili per nuovi progetti.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le imprese costituite in forma cooperativa e i loro consorzi che risultino regolarmente costituiti, iscritti e attivi nel Registro delle imprese della Lombardia, con sede legale e/o almeno una sede operativa in regione, purché iscritti all’Albo delle Società Cooperative (o, per le cooperative sociali, all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali).
Restano invece escluse le cooperative di edilizia e abitazione, le imprese con codice Ateco primario riconducibile alle attività immobiliari o all’agricoltura, silvicoltura e pesca, le imprese in stato di fallimento, liquidazione o insolvenza, oltre a quelle già beneficiarie di un’agevolazione sullo “Fondo per la capitalizzazione delle cooperative lombarde – Sportello 2024” o con posizioni debitorie non regolarizzate su precedenti edizioni della misura.
I progetti finanziabili
Il Fondo sostiene programmi di investimento finalizzati alla crescita, allo sviluppo, al consolidamento, alla messa in sicurezza e al rilancio delle cooperative, con particolare attenzione a chi persegue il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali insieme alla capitalizzazione dell’impresa. I progetti devono prevedere spese complessive ammissibili comprese tra 50 mila e 200 mila euro.
Come funziona l’agevolazione
L’aiuto può coprire fino al 90% della spesa complessiva ammissibile del progetto e si articola in tre componenti:
- un finanziamento agevolato, al tasso dell’1,5%, pari al 70% delle spese ammesse fino a un massimo di 140 mila euro, con durata compresa tra 3 e 6 anni ed eventuale preammortamento fino a 2 anni, rimborsato con rate semestrali;
- un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammesse (massimo 20 mila euro), condizionato al raggiungimento di obiettivi occupazionali;
- un ulteriore contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammesse (massimo 20 mila euro), legato a un aumento del capitale sociale pari almeno al 20% delle spese ammissibili.
L’erogazione avviene in due tranche: il 50% del finanziamento come anticipo alla firma del contratto, e il saldo a conclusione del progetto, previa verifica documentale del raggiungimento dei risultati occupazionali e di capitalizzazione dichiarati. L’agevolazione è concessa nei limiti del Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis.
Come e quando presentare domanda
La domanda va presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi (www.bandi.regione.lombardia.it); fa fede unicamente la data di invio al protocollo registrata dalla procedura telematica. La selezione segue una procedura valutativa a sportello, con istruttoria in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse; una volta raggiunto il limite della dotazione, è comunque possibile presentare ulteriori domande fino al 20% in più della dotazione stessa, senza impegno finanziario aggiuntivo da parte di Regione Lombardia.