Beni confiscati: il piano formativo di ANCI Lombardia per Comuni, ETS e cooperative sociali
Un percorso di formazione gratuito, promosso da ANCI Lombardia e Regione Lombardia, accompagna Comuni, Piani di Zona ed Enti del Terzo Settore nella gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Un tema che riguarda da vicino anche le cooperative sociali, tra i soggetti più attivi nel riutilizzo di questo patrimonio. Dal 1996, con la legge […]
Un percorso di formazione gratuito, promosso da ANCI Lombardia e Regione Lombardia, accompagna Comuni, Piani di Zona ed Enti del Terzo Settore nella gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Un tema che riguarda da vicino anche le cooperative sociali, tra i soggetti più attivi nel riutilizzo di questo patrimonio.
Dal 1996, con la legge 109 nata dalla raccolta di oltre un milione di firme promossa da Libera, l’Italia si è dotata di uno strumento allora unico in Europa: la possibilità di restituire alla collettività, per finalità sociali, gli immobili e le aziende confiscati alle mafie. A quasi trent’anni di distanza, il bilancio è imponente, decine di migliaia di beni destinati in tutto il Paese , ma anche articolato: molti immobili, una volta assegnati ai Comuni, faticano a trovare un soggetto capace di gestirli e trasformarli in servizi concreti per il territorio. Le cooperative sociali, insieme alle associazioni, sono da sempre tra i protagonisti di questo riutilizzo: solo in Lombardia sono centinaia le realtà del terzo settore impegnate nella gestione di beni confiscati.
Il percorso formativo della “Scuola per gli Enti Locali”
È in questo contesto che si inserisce il piano formativo promosso da ANCI Lombardia, in collaborazione con Regione Lombardia e PoliS-Lombardia, attraverso la “Scuola per gli Enti Locali”. Un percorso che dal 2020 accompagna i territori lombardi su un tema tecnicamente complesso e ancora poco conosciuto, e che da novembre 2024 può contare anche su uno sportello dedicato, lo Sportello Beni Confiscati, a supporto di Comuni ed enti non profit.
Per il biennio 2026-2027 il piano si è ampliato in due cicli distinti, entrambi gratuiti e realizzati a distanza su piattaforma Teams:
- un primo ciclo, rivolto a Comuni, Piani di Zona e Ambiti Sociali, avviato il 26 maggio 2026 con cinque incontri dedicati al procedimento di confisca e al regolamento comunale, al ruolo dell’ANBSC e della Piattaforma Unica delle Destinazioni, alla co-programmazione e co-progettazione, allo studio di fattibilità e alla valutazione di impatto sociale;
- un secondo ciclo, rivolto in modo specifico agli Enti del Terzo Settore — e dunque anche alle cooperative sociali — che si sta svolgendo dal 15 settembre al 24 novembre 2026, ogni martedì pomeriggio, con undici laboratori interattivi.
Sei aree tematiche, dalla teoria ai casi pratici
Il ciclo dedicato agli ETS non propone lezioni frontali, ma laboratori pensati per costruire un linguaggio comune tra enti pubblici e terzo settore, confrontarsi su casi pratici e condividere le esperienze già maturate sul territorio. Le aree tematiche affrontate sono sei: il procedimento giudiziario che porta alla confisca; il regolamento comunale dei beni sequestrati e confiscati; concessione e abusi edilizi; co-programmazione e co-progettazione; lo studio di fattibilità, dalla progettazione alla sostenibilità economico-finanziaria; la valutazione dell’impatto sociale degli interventi di riuso.
Le docenze sono affidate a professionisti esperti di ANCI Lombardia, sotto il coordinamento di Paola Pastorino. La partecipazione è gratuita e, per chi segue almeno il 75% degli incontri del proprio ciclo, è previsto un attestato finale. Un secondo ciclo formativo per gli ETS è già in programma per il 2027, a conferma di un investimento pensato per durare nel tempo.
Per le cooperative sociali, la gestione di un bene confiscato non è solo un impegno civile, ma può diventare una concreta occasione di sviluppo: uno spazio in cui avviare servizi alla persona, attività di inclusione lavorativa o progetti culturali radicati nel territorio, trasformando un luogo simbolo dell’illegalità in un presidio di comunità. Conoscere in modo puntuale la procedura, dal regolamento comunale allo studio di fattibilità, fino alla valutazione dell’impatto sociale, è spesso il primo passo per riuscire a candidarsi con progetti solidi e sostenibili.
Informazioni: eventi@anci.lombardia.it
Sportello Beni Confiscati: sportellobeniconfiscati@anci.lombardia.it