Cooperative e Agenda 2030: gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono più diffusi nel mondo cooperativo

Cooperative e Agenda 2030: gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono più diffusi nel mondo cooperativo

Secondo lo Studi & Ricerche di Fondosviluppo, il 31% delle cooperative italiane è associato ad almeno un obiettivo ONU, contro il 18,8% delle società di capitali. La Lombardia è tra le regioni con i risultati migliori. A quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il mondo cooperativo si conferma un attore centrale nella […]

Secondo lo Studi & Ricerche di Fondosviluppo, il 31% delle cooperative italiane è associato ad almeno un obiettivo ONU, contro il 18,8% delle società di capitali. La Lombardia è tra le regioni con i risultati migliori.

A quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il mondo cooperativo si conferma un attore centrale nella transizione verso uno sviluppo più sostenibile. È quanto emerge dal rapporto n. 341 di Studi & Ricerche, pubblicato a settembre 2026 dall’Area Statistica Economica e Ricerche di Mercato di Fondosviluppo, che analizza il posizionamento delle imprese italiane rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

Un percorso globale ancora in ritardo

Il quadro internazionale resta complesso. Dei 139 target ONU per cui sono disponibili dati di tendenza, solo il 15% è in linea con gli obiettivi. Il 53% registra progressi, spesso però insufficienti, mentre il 17% è fermo e un altro 15% è addirittura in regressione rispetto al 2015. Crisi economiche, climatiche e geopolitiche, insieme al crescente indebitamento dei Paesi in via di sviluppo, hanno rallentato il cammino.

L’Italia mostra un’evoluzione di lungo periodo più favorevole: in 14 Goal su 17 almeno la metà delle misure statistiche è migliorata rispetto a dieci anni fa, con risultati particolarmente positivi su energia pulita (91,7% delle misure in miglioramento), lotta al cambiamento climatico (88,9%) e parità di genere (86,6%). Persiste però un forte divario territoriale: nel Mezzogiorno il 52,2% delle misure si colloca sotto la media nazionale.

La Lombardia tra le regioni più avanzate

Il dato regionale è incoraggiante per il nostro territorio. La Lombardia è seconda in Italia, dopo la Valle d’Aosta, con il 56,9% delle misure statistiche migliori della media nazionale. Anche nella distribuzione territoriale delle cooperative associate agli SDGs, la Lombardia rientra nella fascia più elevata.

Cooperative più orientate alla sostenibilità

Il cuore dello studio, realizzato su dati Cerved Group, riguarda il confronto tra cooperative e società di capitali. Il 31,0% delle cooperative con sede in Italia e almeno un bilancio depositato è associato ad almeno un obiettivo dell’Agenda 2030, contro il 18,8% delle società di capitali: un divario di oltre 12 punti percentuali.

Anche lo Score di Propensione SDG di Cerved, che misura su una scala da 1 a 100 l’impegno delle imprese verso gli obiettivi ONU, restituisce un profilo più favorevole per le cooperative. Sono più presenti nella classe alta (11,2% contro 10,1%) e meno nella fascia contenuta (14,2% contro 20,2%).

Non solo energia: un impegno a tutto tondo

Per entrambi i gruppi l’obiettivo più ricorrente è il Goal 7, Energia pulita e accessibile, ma con pesi diversi: 57,7% tra le società di capitali, 50,7% tra le cooperative. Il profilo cooperativo è infatti più equilibrato tra dimensione economica, sociale e ambientale. Dopo l’energia vengono lavoro dignitoso e crescita economica (35,8%), parità di genere (29,7%), pace, giustizia e istituzioni solide (28,7%) e salute e benessere (26,3%). La parità di genere, in particolare, non compare tra i primi obiettivi delle società di capitali.

Il peso del sociale

Anche la composizione settoriale distingue i due mondi. Tra le cooperative con SDGs prevale il comparto sociale e sanitario (30,0%), seguito da pulizie e multiservice (12,5%) e trasporto e logistica (11,4%). Tra le società di capitali domina invece il manifatturiero (27,7%), seguito da costruzioni, commercio e ricettività.

Un risultato coerente con la natura stessa della cooperazione: le finalità mutualistiche, la centralità delle persone e il servizio alle comunità si traducono in modo naturale in un impegno concreto verso uno sviluppo che non lasci indietro nessuno, come chiede il principio guida dell’Agenda 2030.

Fonte: Fondosviluppo S.p.A., Studi & Ricerche n. 341, settembre 2026, “Cooperative e sviluppo sostenibile: il posizionamento rispetto agli SDGs dell’Agenda 2030 dell’ONU”.