Mutuo soccorso e sanità integrativa alla sfida dell’economia sociale
A Roma - 11 febbraio 2026 ore 10:- 13:00 Palazzo della Cooperazione di via Torino 146
L’integrazione tra società di mutuo soccorso e sanità integrativa nell’ambito dell’economia sociale è centrale per una tutela sanitaria equa, sostenibile e partecipata.
Il tema è oggetto di un dibattito organizzato da Confcooperative Sanità che si svolgerà l’11 febbraio 2026 al Palazzo della Cooperazione di via Torino 146 a Roma, mettendo al centro due dinamiche convergenti:
– il riconoscimento, anche alla luce dell’Action Plan per l’Economia Sociale, del ruolo delle Società di Mutuo Soccorso nel sostenere accesso, continuità assistenziale e presa in carico, promuovendo modelli integrati, comunitari e centrati sulle persone;
– gli orientamenti verso un aggiornamento della legislazione che regola la sanità integrativa.
Le società di mutuo soccorso, nate dalla solidarietà tra i propri aderenti, hanno da sempre fondato la propria azione sull’assistenza reciproca, sull’erogazione di prestazioni integrative a quelle rese dal pubblico e sulla promozione della coesione comunitaria. La sanità integrativa gestita tramite mutue sanitarie, amplia l’offerta con prestazioni, indagini e servizi spesso meno accessibili nell’ambito pubblico, ma essenziali per la prevenzione e la qualità della cura.
Il Servizio sanitario nazionale, fondato sui principi di universalità, integrità e solidarietà, resta il pilastro pubblico che garantisce diritti fondamentali, accesso equo e coordinamento tra livelli di assistenza. La sua capacità di mettere insieme diversi attori crea un ecosistema capace di rispondere in modo più flessibile e inclusivo alle esigenze di salute della popolazione.
Un aspetto che valorizza questa integrazione è la sinergia tra prevenzione, educazione sanitaria e innovazione. Le società di mutuo soccorso hanno una forte tradizione di ascolto delle comunità, di mobilitazione e di diffusione di pratiche preventive. Integrandole con reti di sanità integrativa e con la governance del servizio sanitario, si ampliano strumenti di screening, promozione di stili di vita sani e gestione del rischio, riducendo costi futuri a carico sulle strutture pubbliche senza erodere l’universalità del servizio sanitario nazionale.
Politiche sanitarie coordinate favoriscono peraltro una gestione più sostenibile delle risorse. L’economia sociale privilegia modelli di finanziamento solidali, gestione partecipata e obiettivi di impatto sociale. Coordinando finanziamenti pubblici e contributi delle mutue, si crea una massa critica capace di investire in prevenzione e riabilitazione, alleggerendo il surriscaldamento della spesa pubblica.
L’integrazione promuove inoltre una cittadinanza sanitaria più attiva e responsabile. Le reti di mutuo soccorso possono agire come hub comunitari, promuovendo la partecipazione, l’educazione sanitaria e la co-programmazione delle politiche di salute, coinvolgendo gli attori sociali, potenziando la fiducia nelle istituzioni e generando l’innovazione sociale nei servizi di prossimità.
Il nostro Paese vive una stagione di trasformazioni dei bisogni di salute che richiede modelli di cura più completi e resilienti. L’integrazione tra mutuo soccorso, sanità integrativa, economia sociale e Servizio Sanitario Nazionale può offrire una risposta sanitaria più capillare, equa e sostenibile.