Nasce FLOW – Reti di Opportunità

Nasce FLOW – Reti di Opportunità

La rete provinciale promossa dalla cooperazione sociale per sostenere i giovani NEET nel territorio bresciano 

Si è ufficialmente concluso il processo di valutazione che dà il via al finanziamento, da parte di Regione Lombardia (Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027) in collaborazione con Fondazione Cariplo, di cinque progetti nella provincia di Brescia proposti dalla rete provinciale promossa da Confcooperative Brescia insieme a Provincia di Brescia, Camera di Commercio di Brescia, Coordinamento dei Rappresentanti degli Uffici di Piano e Fondazione della Comunità Bresciana per rafforzare in modo concreto le azioni di contrasto al fenomeno dei NEET, giovani fuoriusciti dal mondo del lavoro e della formazione, per un investimento totale sul territorio di 3.750.000 euro. Il risultato riconosce il valore del lavoro di coordinamento di una rete ampia e articolata di soggetti pubblici e privati costruita sulla provincia, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità lavorative e formative per ragazzi dai 16 ai 29 anni.

Cosa è FLOW

La rete FLOW (Future, Learning, Opportunities, Work) – composta da cinque partenariati territoriali guidati dalle cooperative sociali CAUTO, Comunità Fraternità, Essere, Il Calabrone e La Sorgente – è promossa da Confcooperative Brescia, insieme a Provincia di Brescia, Camera di Commercio di Brescia, Coordinamento dei Rappresentanti degli Uffici di Piano e Fondazione della Comunità Bresciana, che hanno costituito una cabina di regia trasversale alle singole progettualità. Un’alleanza che mette in rete più di 250 soggetti tra cooperative sociali (più di 50), enti del terzo settore, soggetti della pubblica amministrazione e imprese per costruire un’azione di sistema a favore dell’inclusione giovanile, creando nuove opportunità attraverso percorsi di riattivazione al lavoro e alla formazione.

Un percorso intenso avviato un anno fa, che ha consentito di valorizzare l’esperienza maturata negli ultimi anni dalle cooperative sociali bresciane nelle progettualità dedicate ai giovani NEET, di costruire un’offerta di sistema e di coinvolgere attivamente le istituzioni locali in una logica di co-progettazione. “Sono estremamente soddisfatto di questa progettazione – ha dichiarato Michele Pasinetti, Segretario Generale di Confcooperative Brescia – capace di mettere insieme numerosi soggetti chiave del territorio attorno a obiettivi comuni. Il tema dei giovani NEET è una questione strutturale e, come tale, richiede di essere affrontata con approccio integrato e di sistema; fondamentale, quindi, uscire dalla logica delle micro-progettualità e lavorare invece, con metodo e visione condivisa. Sono fiero del ruolo che la cooperazione sociale sta svolgendo e profondamente grato agli enti che hanno scelto di partecipare alla cabina di regia, contribuendo a costruire una risposta territoriale forte e coordinata”.

Il fenomeno NEET in provincia di Brescia

Il fenomeno dei NEET – giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi – rappresenta una sfida strutturale per il territorio bresciano. Nella provincia di Brescia si stimano circa 10.000 ragazzi e ragazze esclusi dal mondo del lavoro e della formazione, una situazione che richiede un approccio coordinato e di sistema. Il tema non riguarda soltanto il livello locale ma rappresenta una priorità per l’intera Unione europea: il Pilastro europeo dei diritti sociali mira infatti a ridurre il tasso di NEET al di sotto del 9% entro il 2030.

Proprio per dare una risposta a questi numeri allarmanti i cinque partenariati territoriali coprono l’intera provincia (Bassa Bresciana Centrale, Bassa Bresciana Occidentale, Bassa Bresciana Orientale, Brescia, Brescia Est, Brescia Ovest, Garda, Monte Orfano, Oglio Ovest, Sebino, Valle Camonica, Valle Sabbia, Valle Trompia) coinvolgendo tutti gli Ambiti Territoriali, oltre a enti accreditati al lavoro e alla formazione, istituti scolastici, imprese, associazioni di volontariato e promozione sociale, associazioni sportive, centri multiprofessionali per l’età evolutiva, parrocchie e enti caritativi, fondazioni e numerosi enti del terzo settore, rappresentando alleanze operative tra soggetti diversi uniti da obiettivi condivisi. “La Camera di Commercio, con Confcooperative Brescia, ha promosso la sottoscrizione ad ottobre 2025 di un Protocollo di intesa, con la finalità di mettere a sistema servizi dedicati all’inserimento nel mondo del lavoro di persone in situazioni di fragilità lavorativa. Per questo motivo, ha convintamente ritenuto di partecipare alla compagine promotrice del Progetto FLOW – nell’ambito del Bando ZeroNeet, ed è lieta di collaborare con tutti i soggetti coinvolti – afferma Roberto Saccone, Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Brescia – per favorire una crescita economica inclusiva e sostenibile del territorio bresciano, che può diventare un modello virtuoso a livello regionale”.

I progetti

I progetti prevedono percorsi personalizzati, che includono servizi di accompagnamento al lavoro e coaching, tirocini presso imprese e cooperative sociali, attività laboratoriali e iniziative formative, con l’obiettivo di favorire la riattivazione professionale e personale dei partecipanti. Un ruolo centrale sarà svolto anche dai momenti di socializzazione, promossi attraverso occasioni di convivialità e percorsi di volontariato all’interno della rete associativa coinvolta. L’intento è offrire ai giovani e alle giovani NEET non solo opportunità di crescita e inserimento, ma anche la possibilità di costruire relazioni significative e reti di supporto, contribuendo così a contrastare il rischio di isolamento e ritiro sociale.

 

Il ruolo della cooperazione

In questo contesto, il ruolo della cooperazione sociale è centrale: l’obiettivo è trasformare le esperienze positive sviluppate negli anni in un modello integrato e replicabile, capace di offrire nuove opportunità ai giovani e rafforzare l’impatto delle politiche territoriali, facendo rete con tutti gli attori del territorio, pubblici e privati. La rete FLOW punta in particolare a garantire capillarità degli interventi, al fine di incontrare e riattivare quanti più ragazzi possibile, e il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, aumentando l’efficacia delle azioni proposte, guidate da una visione comune che valorizzi le differenze e le competenze di ogni realtà in una prospettiva di sostenibilità di lungo periodo.


Rete FLOW e territori di riferimento

Brescia, Brescia Est, Garda

con Capofila “CAUTO Cantiere Autolimitazione Cooperativa Sociale a responsabilità limitata”

 

Brescia Ovest, Valle Trompia, Bassa Bresciana Occidentale

con capofila “Comunità Fraternità, Società Cooperativa Sociale ONLUS”

 

Sebino, Monte Orfano, Oglio Ovest, Valle Camonica

con capofila “Essere A, Società Cooperativa Sociale”

 

Brescia, Brescia Ovest, Brescia Est

con capofila “Il Calabrone, Cooperativa Sociale ETS”

 

Bassa Bresciana Centrale, Bassa Bresciana Orientale, Garda, Valle Sabbia

con capofila “La Sorgente, Società Cooperativa Sociale ONLUS”